L'artista

Catanese di nascita, Fernanda Paternò Castello di Carcaci ha conseguito la laurea in lingue e letterature straniere moderne con una tesi sulla poesia e sulla pittura di Dante Gabriel Rossetti.

Ha coltivato l’innata vocazione per l’arte frequentando i corsi della scuola libera del nudo dell’Accademia di Belle Arti di Catania ed ha affinato le capacità grafiche presso stamperie calcografiche organizzandone, in seguito, una presso il suo studio.

Ha cominciato ad esporre nel 1970, partecipando a numerosissime manifestazioni d’arte ed organizzando diverse mostre personali, in varie città d’Italia e all’estero: Parigi, Dublino, New York e Los Angeles.

Di lei si sono occupati qualificati critici e sue opere figurano in collezioni pubbliche e private.

Collabora con istituti universitari, case editrici e società scientifiche.

Il Barocco, e in particolare, il suo vasto inventario di figurazioni emblematiche sono motivo ricorrente d’attenzione nella sua opera.

Disegno, acquarello, incisione, sono le sue tecniche preferite che le permettono di esprimersi con stile elegante ed incisivo, caratterizzato da una rapida notazione che vuol fissare in tratti l’idea nell’attimo in cui diventa immagine, sta per dissolversi. Tecniche che nel loro svolgimento appaiono realizzate in maniera disinvolta e sintetica richiedendo, però una pazientissima disciplina di studio prima e nella esecuzione, poi, un evidente rigore.

Di lei hanno scritto: Piero Guccione, Lucio Sciacca, Gioacchino Gargallo di Castel Lentini, Emma Zuanic Albani, Angioletta Giuffrè, Fortunato Grosso, Elvira Seminara, Fiore Torrisi, Giordana Canti ed altri.

 

Foto di Francesco Ruggeri